Nei primi decenni del XX secolo, dopo la prima guerra mondiale, alcuni Vescovi della Francia, del Belgio e della Svizzera, intesero riprendere l’antico uso di consacrare anche donne che pur non sentendosi chiamate ad entrare in monastero o ad aderire ad una Congregazione religiosa, tuttavia  desideravano esprimere la loro dedizione verginale al Signore restando nel proprio contesto di vita e nella comunità cristiana dalla quale provenivano. A queste vergini venne chiesto di mantenere uno stretto riserbo sulla propria consacrazione perché nel 1927 la Sacra Congregazione per i Religiosi vietò l’ammissione alla consacrazione per donne che “vivevano nel secolo”.

Nel 1950 Papa Pio XII promulgò la Costituzione apostolica Sponsa Christi, in cui incoraggiava le monache di voti solenni a riprendere l’antico rito della consecratio virginum, invito che venne accolto positivamente.

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