Ieri 16 febbraio alle ore 20,00, nella Parrocchia Immacolata Concezione di Maria Vergine (Macchia di Montecorvino Rovella), con grande gioia abbiamo vissuto il primo degli incontri diocesani di preghiera, catechesi, formazione e sensibilizzazione in preparazione alla Consacrazione nell’Ordo Virginum di Maria Grazia Frappaolo.

Consacrazione che, a Dio piacendo, avverrà il prossimo 31 maggio, Festa della Presentazione della Beata Vergine Maria, alle ore 18,00 nella Parrocchia dei Santi Bernardino, Bartolomeo e Michele Arcangelo in Montecorvino Pugliano.

Chiesa dell'Immacolata Concezione di Maria Vergine in Macchia di Montecorvino Rovella

Siamo stati accolti dal Parroco, don Michele Di Martino e da una comunità festosa, in attesa di questo grande giorno;  inoltre, erano presenti il nostro delegato per l’Ordo Virginum diocesano, don Alfonso Capuano, don Egidio Genovese, parroco della parrocchia del SS. Salvatore in Gauro di Montecorvino Rovella, che ha brillantemente guidato la Veglia di Preghiera con la presenza di Gesù Eucarestia e don Giuseppe Landi, parroco dei Santi Bernardino, Bartolomeo e Michele Arcangelo in Montecorvino Pugliano, parrocchia di Maria Grazia.

Non è possibile descrivere con parole l’emozione di Maria Grazia, prossima Sposa di Cristo Signore.

Ognuno di noi, per un atto d’amore immenso, ha una vocazione, chi al matrimonio, chi alla vita consacrata.

Tra le varie forme di vita consacrata, a partire dal Concilio Vaticano II, sotto l’influsso dello Spirito Santo, è stata progressivamente riscoperta e riabilitata l’antica forma di Consacrazione nell’Ordo Virginum.

Pur non emettendo i voti di povertà, obbedienza e castità, le vergini consacrate donano al Signore la loro verginità, come vere spose, un valore che oggi il mondo ha dimenticato.

Hanno come caratterista particolare la sequela Christi: la vergine orienta in modo intenso ed esclusivo la propria esistenza in Cristo, per seguirLo ed amarLo come sposa, con cuore indiviso; il proposito di verginità: inteso come offerta totale ed incondizionata di sé a Dio Padre attraverso le mani del Vescovo che il Signore ha posto a reggere la Chiesa diocesana; la diocesanità: pur non svolgendo un apostolato specifico, la vergine concretizza l’amore per lo Sposo nell'attenzione alle necessità della Sua “casa”, mettendo i propri talenti a disposizione della Chiesa diocesana in cui vive, a partire dalla parrocchia.

Inoltre, è al Vescovo ordinario della Diocesi che le vergini fanno riferimento, è lui a discernere l’autenticità della loro vocazione, ad ammetterle alla consacrazione, a consacrarle e a concordare e verificare con ciascuna di esse le modalità dello stile di vita (la cosiddetta Regola di vita) e di eventuali servizi a livello diocesano.

Il nostro Pastore, S.E. Mons. Luigi Moretti in diversi momenti ha incontrato Maria Grazia, dopo gli innumerevoli incontri avuti dalla stessa con il nostro Delegato.

Avrei ancora tanto da raccontare, ma voglio di cuore ringraziare, a nome di tutto l’O.V. diocesano, i parroci e tutte le persone che, con grande disponibilità, ci hanno accolto e hanno preparato tutto in questa indimenticabile serata, partecipando con grande gioia a questo momento di preghiera.

Grazie di cuore a tutti.

Il parroco don Michele Di Martino

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