Primi Vespri della IV domenica di Pasqua, detta del Buon Pastore, vigilia della 50a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni: lo Spirito ha sospinto la “carovana” dell'Ordo Virginum dell’Archidiocesi di Salerno – Campagna - Acerno a fare tappa a Salerno città, Forania Salerno est, Parrocchia di “Santa Croce e San Felice” a Torrione come “segno della speranza fondata sulla fede” (Benedetto XVI, Messaggio per la 50a Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni).

Occasione appropriata per raccoglierci in preghiera attorno alla Mensa Eucaristica ed al Santissimo esposto per l’Adorazione, l’incontro odierno è stato centrato sul Mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù celebrato nella Santa Messa presieduta dal Delegato diocesano del Vescovo per l'Ordo, don Alfonso Capuano ed onorato nella Veglia di Preghiera in preparazione alla Consacrazione di Maria Grazia Frappaolo nell'Ordo Virginum.

Durante l’Omelia, don Alfonso ha evidenziato come, in modo diverso ma convergente, i brani biblici degli Atti, dell’Apocalisse e del Vangelo di Giovanni della Liturgia, dipingono l’unica realtà del popolo di Dio che si costituisce e si riconosce nella Voce del suo Pastore. Una delle immagini evocate è quella tratta dal mondo dei nomadi, della pastorizia: innumerevoli pecore che seguono il pastore; e questo ci ricorda l’importanza di rimanere “attaccati” tra di noi e a Cristo perché “le pecore ascoltano la mia voce e mi seguono” dice Gesù.

Anche in una visione comunitaria della realtà, c’è in agguato un rischio, che è quello di chiudersi, di discriminare, di pensare in termini di “noi” e “voi”. Ma il brano degli Atti “esprime la forza irrefrenabile che spinse Paolo” allora e la Chiesa fino ad oggi, a portare l’annuncio A TUTTI.

L’unità intorno al Corpo di Cristo è sancita dalle due richieste nella grande Preghiera Eucaristica: che il pane ed il vino diventino Corpo e Sangue affinché noi diventiamo un sol corpo con Lui. Bisogna fare nostro il modo di essere del Pastore. Moltiplichiamo i nostri sforzi per essere, con l’aiuto dello Spirito Santo, protagonisti attivi della costruzione della Chiesa.

La Veglia di Preghiera è stata seguita con molto raccoglimento e partecipazione dalla comunità parrocchiale invitata dal Parroco, don Salvatore Castello e si è snodata attraverso quattro momenti arricchiti da letture, canti e segni.

Durante il primo momento - Memoria Amoris - sono stati portati all'altare gli anelli per sottolineare l’unicità del rapporto con Dio, che ama in maniera assoluta e chiama ad amare nella totalità, anche se in forme diverse perché “la vocazione non è per se stessi, mai”.

Al secondo momento - Invocatio Amoris - è stata portata all'altare una lampada accesa, segno della “natura vera dell’amore: un amore che si offre, si dona senza chiedere nulla in cambio”, avendo come modello, come esempio Gesù.

L’icona della Vergine Maria è stata portata all'altare al terzo momento - Contemplatio Amoris -: “solo lo sguardo amante può colmare ogni attesa, solo lo sguardo sincero può creare la comunione piena e la risposta a questo amore”.

Al momento della testimonianza, un’emozionatissima Maria Grazia, ha condiviso con l’uditorio la sua esperienza di fede nata da una conversione improvvisa ed “inspiegabile” a lei che, fidanzata, era assetata di Amore Vero e si sentiva chiamata a pregare per quei sacerdoti che non sopportava e che non stimava. Dopo un iniziale quanto comprensibile smarrimento esistenziale, Maria Grazia incontra Gesù e capisce di “aver bisogno di Maria”. Col tempo la sua fede diventa sempre più forte fino a trasformarsi nel desiderio di donazione per vivere “solo per Lui”.

Con il quarto momento conclusivo - Confessio Amoris – è stato portato all'altare un cuore e “chiamata in causa” l’assemblea a partecipare al rinnovo delle promesse battesimali.

Dopo i “rituali” quanto graditi ed apprezzati saluti e le richieste di preghiere alla e per la Consacranda, non è rimasto “altro” che ringraziare il Signore per questa nuova tessera del mosaico che l’Ordo si sta impegnando a comporre con gioia, in vista del 31 maggio, ormai alle porte, giorno in cui Maria Grazia vedrà realizzarsi il suo sogno di una vita tutta donata al Suo Sposo ed alla Chiesa Sua Sposa.

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