Capodanno liturgico! Per l’inizio di questo nuovo anno, l’animazione del Ritiro di Avvento delle Consacrate e delle Religiose della Regione Campania, dal Tema: “La gioia di Maria per una Santità che si fa carne: “poliedricità” e profezia della vita consacrata”, tenutosi a Pompei domenica 1° dicembre, è stata affidata all’esuberanza di Don Antonio Cetrangolo che gli ha saputo dare un’impostazione innovativa attraverso l’utilizzo di tecniche multimediali ed il suono di strumenti “esotici” quali il panflute e lo hung drum.

Per rompere il ghiaccio, l’esordio di Don Tonino è stato quanto meno singolare perché ci ha detto di essere venuto corredato di molti strumenti per compensare la sua mancanza di ars oratoria! “Svegliamoci! Vedo che siete già nell’Avvento, svegliamo il mondo!” è stato il suo monito iniziale nel farci provare i canti.

Il ringraziamento di Suor Carmelina Sauchelli, 91 anni!, motore instancabile dell’intero evento alle convenute ed in particolare all’Ordo Virginum, ha dato il là al Saluto del Vescovo di Pompei, Mons. Tommaso Caputo che ha premesso come il canto appena ascoltato, composto da Don Tonino, fosse indovinato a fare da apripista per l’intera giornata.

“Il Signore viene per parlarci, per dirci di vivere profondamente questo “attimo” di vita perché Lui è lì. Questo è il momento che dobbiamo vivere: VEGLIATE! Benvenute e Buon Avvento”. Dopo la recita dell’Ora Terza, la Presidente dell’USMI ci ha dato il Benvenuto e ha ringraziato in particolare l’Ordo Virginum per la presenza. “Ogni presenza è preziosa per fare esperienza di Dio. Oggi è il Capodanno della Chiesa. Accogliamo il Messaggio di Maria: lasciamoci abitare da Dio per diventare profeti nella Chiesa”.

Suor Carmelina ha ripreso la parola per presentare il Relatore: ci ha raccontato del suo amore per la musica, l’arte, il teatro e dei suoi 25 anni di sacerdozio segnati dalla malattia che, per intercessione del Beato Giustino Maria Russolillo, hanno visto la sconfitta di un tumore al IV stadio avanzato.

Don Tonino ha centrato la sua riflessione su “La gioia di Maria, la mia gioia, la gioia della Chiesa”. Le Consacrate sono segno della prossimità di Dio, sentinelle di speranza nelle situazioni difficili, laureate in speranza, specialiste in prossimità: dove arriva Dio, la Consacrata che porta dentro di sé Dio, arriva la Missione. Accentrare tutto sull’ego è un fallimento perché “TUTTO IL RESTO” si decentra. Gesù ha voluto stare nel mondo con la gradualità: Dio si fa aspettare, l’attesa dilata il cuore. Maria, nel piccolo spazio della casa di Nazareth, da valore alle relazioni.

Ha escluso il “tutto e subito”: evitiamolo! Questa è la cultura che mette in crisi l’Avvento. “Non temere, Maria!” Le paure portano in sé una dinamica di conflitto da combattere con il discernimento spirituale. Più che dalla paura di sbagliare, dobbiamo farci muovere da quella di chiuderci nei nostri schemi nei quali ci sentiamo “tranquilli”. La profezia è far parlare la propria vita. Se siamo suoi amici, sappiamo come amare gli altri.

A lui sarebbe piaciuto fare il Missionario ma la Missione è la realtà che ti chiama, non un’idea. Saper leggere il positivo dell’altro è la spiritualità della comunione. Durante l’Omelia della Celebrazione Eucaristica in Santuario, Don Tonino ci ha detto, tra l’altro, che tre sono le parole che caratterizzano questo periodo dell’Anno Liturgico: Vegliare, Custodire, Essere pronti.

- VEGLIARE: avere occhi e cuore aperti è la prima sentinella che custodisce il Dono del Signore che viene. Può vegliare solo chi ama. Dobbiamo alimentare la nostra attesa con la preghiera e con la contemplazione. Tutta la vita di Maria è un’attesa.

- CUSTODIRE: la Chiesa è una casa ed una Scuola di comunione. Maria ha custodito la comunione a Nazareth perché la Luce entra quando le finestre sono spalancate.

- ESSERE PRONTI: i Poveri sono parola dell’Eucaristia. La virtù della Speranza ci deve dare la gioia dell’attesa del Signore.

Nel pomeriggio Don Tonino ha concluso la sua Relazione: “Dicendo Sì Maria ha superato il conflitto perché la realtà è superiore alle idee” e ci ha fatto ascoltare alcuni dei brani del Musical in due atti “La Speranza vincerà”, sul Ministero di Papa Francesco, scritto da lui.

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