Quest’anno, nell'Anno dedicato da Papa Francesco alla Vita Consacrata, il 2 febbraio 2015, nella ricorrenza della Presentazione di Gesù al Tempio, l’Archidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno ha vissuto la Festa insieme al proprio Pastore, l’Arcivescovo Luigi Moretti presso la Parrocchia dell’“Immacolata” di Salerno, affidata alla cura dei Frati dell’Ordine Francescano Minore Cappuccino.

Molti i rappresentanti degli Ordini e delle Congregazioni maschili e femminili, dei Diaconi permanenti, dei Consacrati convenuti da diverse parti della Diocesi. La Celebrazione Eucaristica è stata particolarmente curata: prima dell’inizio, è stato distribuito un lume con il logo dell’anno della vita consacrata che, come Ordo Virginum diocesano, terremo acceso durante gli Incontri di Formazione.

Suggestivo il momento della Benedizione della Luce, all'aperto, nonostante il freddo pungente.

Durante l’Omelia, S.E. - tra l’altro - ha evidenziato che ci trovavamo a celebrare il mistero del Dio che si fa presente in mezzo a noi ed a riconoscere che il Bambino appartiene al Padre, mentre Simeone “ci dice” che il Bambino è per noi, è per la salvezza nostra. “Noi siamo qui” ha detto il Vescovo “per rendere lode al Signore. Ponendo il Suo sguardo su di noi, ci chiede di testimoniarLo, di costruire con Gesù il Regno per il bene della Chiesa, dell’umanità diventando nella Chiesa segno prezioso, vivendo nel Suo Amore dove Lui diventa TUTTO e da significato ad ogni nostro gesto, ad ogni nostro sentimento di vita. Diciamo Grazie per la Provvidenza che non fa mai mancare nella Chiesa nulla che le serva per essere presenza di Dio che riempie la mente ed il cuore. Sentiamoci Chiesa, comunità amata e salvata dal Signore perché in Gesù viviamo rapporti nuovi tra di noi. Oggi come non mai abbiamo bisogno della presenza salvifica di Gesù in mezzo a noi.

Dobbiamo essere “Cuore che è capace di scaldare, di dare energia e forza”. “Non possiamo essere ripiegati su noi stessi” ci ha ribadito il nostro Pastore citando il Papa. Dobbiamo “Farci prossimo alle persone perché per la nostra testimonianza Gesù viene reso visibile e diventa quel Tesoro di Grazia, quella Ricchezza di Salvezza per tutti che permette l’apertura missionaria della Chiesa”. “Dobbiamo sapere e renderci conto che siamo chiamati a vivere come dono per l’altro. Allora ritorneremo a casa rimotivati, rinfrancati dalla Parola del Signore che ci dice “Non abbiate paura!” e ritroveremo la vera pace e la vera gioia, in attesa di contemplare il Signore non più attraverso i segni ma così come Egli è”.

L’Assemblea ha partecipato a questo punto, al rinnovo delle promesse per i religiosi provenienti da varie parti del mondo, al servizio alla chiesa locale. Di particolare rilievo meditativo e coreografico è stata la danza dell’incenso e dei fiori, che ha preceduto l’offertorio: animata da tre suore, era un inno dell’offerta e della lode al Signore, quali spose gioiose che danzano per il proprio sposo.

Dopo la Comunione il Parroco Fra Modesto Fragetti ofmcapp ci ha guidato nella recita della preghiera per lucrare le Indulgenze, concesse dall'Arcivescovo in questo anno di Grazia. Subito, a seguire, è stata data lettura del Messaggio delle Claustrali, suore Benedettine di Eboli SA che, anche se non potevano essere presenti fisicamente, hanno voluto manifestare il proprio senso profondo di unità, attraverso il loro contributo. Prima della Benedizione finale, la conclusione è stata affidata al Vescovo che ha chiesto al Signore, per i giovani, la disponibilità a donarsi a Lui. Infine è stato rivolto a tutti l’invito a concludere la serata con la partecipazione al momento ludico di gioia condivisa, organizzato da Fra Massimo Poppiti ofmcapp. Il tempo è volato e la Luce ha trovato il suo spazio nel cuore di ognuno. “Oh Signore, GRAZIE! Rendici sempre desiderosi della Tua Luce per riempirci di Te ed illuminare i fratelli, soprattutto quelli che sono nel buio più fitto delle nostre strade”.

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