“Chiov a zzuffunn!” Già, non riesco a trovare espressione che renda meglio di questa del dialetto napoletano, la profusione con la quale il Signore, nella Sua infinita Misericordia, ha voluto elargire a Maria Grazia i Suoi molteplici Doni benedicendola dal Cielo, insieme a tanta acqua. Appena entrati in chiesa si respirava un’atmosfera di preghiera intensa: la simbologia del Rito, la Preghiera Consacratoria, la solennità dei momenti scanditi dalle monizioni hanno contribuito a mantenere tutti concentrati, attenti e commossi fino agli auguri, che hanno dato modo alla numerosa Comunità parrocchiale dei “SS. Bernardino, Bartolomeo e Michele Arcangelo” di Montecorvino Pugliano SA, unitamente a parenti ed amici convenuti, di esprimere a Maria Grazia la propria personale gioia per questa Consacrazione laicale che, come ha sottolineato l’Arcivescovo, in un passaggio della sua Omelia, ha sottolineato richiama ogni fedele alla vocazione alla santità, ricevuta il giorno del Battesimo e proietta nella beatitudine eterna, che vivremo alla fine dei tempi.

Luisa


Nemmeno la pioggia battente ha potuto togliere la luce raggiante di felicità che gli occhi di quella “giovane” che voleva essere per sempre la “nuova sposa” del Signore trasmettevano a tutti. Quando l’ho vista arrivare con il suo abito bianco, nella mia mente sono affiorate le parole di quel bellissimo canto liturgico “Figlia di Sion”: “Fra tutte le donne sarò la più bella, e quando il mio Signore, mi guarderà, d'amore il mio cuore traboccherà”. Mentre vedevo Maria Grazia mi sono detta che il mondo parla di felicità e la cerca nelle cose materiali, ma quella non esiste, la felicità vera è quella che esce dal cuore delle persone quando incontrano Dio.

Emilia


Cuore, cuore mio, perché non ti accendi tutto? Perché non ti consumi tutto nella fiamme di Gesù?”: il canto di comunione, intitolato “Cuore mio” e tratto dagli scritti di Santa Gemma Galgani, eseguito con maestria e passione dalla corale, ha dato voce all’esplosione di sentimenti racchiusi nel cuore di Maria Grazia e delle altre consacrate presenti. Tenerezza, gratitudine, stupore, consapevolezza della propria inadeguatezza davanti alla meravigliosa ed impegnativa chiamata, slancio generoso, fiducia nell'immensa fedeltà di Dio … Amore. Perché ogni “eccomi” è un’immersione totale nell'Amore di Dio, che si riversa su tutti coloro che sono intorno, come una pioggia di benedizioni, come un abbraccio trinitario.

Marianna


La consacrazione di Maria Grazia si può riassumere in un’unica parola: “amore”. Ella, staccandosi dalle cose terrene per seguire Gesù, è diventata simbolo e segno per gli altri e, non più chiusa in se stessa, si è donata all’amore nel servizio della Chiesa e dei fratelli. “Rallegrati, figlia di Sion, grida di Gioia …”. Prostrandosi a terra, mentre tutti invocavano l’intercessione della Beata vergine Maria e tutti i Santi, si è offerta pubblicamente allo Sposo, affinché il suo cuore potesse riposare nel Cuore ardente di Cristo, con l’intenso desiderio di seguirlo, pur consapevole della propria debolezza.

Carmelina


Che emozione! Sapere che un’anima può elevarsi così tanto al Signore da diventare Sua sposa, anticipazione di quello che saremo per l’eternità, dà una gioia immensa. Amare Gesù, di un amore esclusivo, reso visibile nel servizio ai fratelli per mezzo della Chiesa, è la testimonianza che Maria Grazia mi ha trasmesso con la sua consacrazione. Esperienza bellissima!

Rosa

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Invito per la consacrazione di Maria Grazia

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