Secondo giro, seconda corsa! Venghino, signori, venghino! Eh, sì: è sembrato proprio che un misterioso banditore avesse percorso le strade di Montecorvino Pugliano per coronare l’impegno di Maria Grazia nella sua Parrocchia dei “Santi Bernardino, Bartolomeo e San Michele Arcangelo” con una massiccia partecipazione di fedeli, provenienti anche da fuori zona, alla Santa Messa domenicale del 1° marzo 2020 con la presenza del Diacono permanente Don Elio Gagliardi.

Don Julian Rumbold, Presidente dell’Assemblea, all’inizio della Celebrazione ha salutato l’Ordo Virginum, ha porto il suo benvenuto alle Consacrate e ha accennato alla sua essenza, per chi ancora non lo conoscesse.

Durante l’Omelia, Don Julian ci ha detto, tra l’altro, che Gesù riscatta la nostra natura umana incline al male e ribalta la storia che sfocia in una meravigliosa vittoria di Dio e dell’uomo perché ha riversato la Salvezza, la Grazia, la Vita sull’umanità, realizzando una guarigione intima e profonda attraverso i Sacramenti e l’ascolto della Parola di Dio. Gesù va nel deserto perché anche a noi fa bene un po’ di deserto e di solitudine. Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di stare da soli con noi stessi, insieme al Signore: vivere con intensità i Sacramenti, metterci in ascolto. Possiamo vincere con Gesù. Il Signore ci chiede oggi di metterlo in pratica e di cominciare a viverlo seriamente.

In effetti si può dire che “giocavamo in casa” in quanto Maria Grazia risiede sul posto e si impegna con il cuore per veder crescere le anime della “bomboniera”, come affettuosamente viene definita la raccolta chiesa di Pugliano e, per la Testimonianza, è stata scelta Oriana che sta portando avanti il suo cammino verso la Consacrazione. Il suo intervento, dal giovane timbro, è stato molto apprezzato.

Alla fine la Comunità ha offerto, ad ognuna di noi, una Corona del Santo Rosario e il Magnificat, Cantico di Maria, benedetti da Don Julian con l’impegno reciproco di ricordarci scambievolmente nella preghiera. Ringraziamo di cuore tutti per l’accoglienza e per i doni molto graditi che abbiamo ricevuto.

L’agape fraterna è stata condivisa con Massimo, persona significativa, “mascotte” della Parrocchia e dell’intero paese che ha caratterizzato il dialogo a tavola e ha condiviso con Rosa e con noi un momento semplice e sentito di augurio per i loro compleanni appena trascorsi.

Non ci resta che ringraziare “Il Padrone di Casa”, che ci ha stupito ancora una volta, regalandoci un altro tassello da andare ad incastonare come nuova gemma preziosa nello splendido arazzo che va costruendo con la nostra piccola realtà.

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