Eh sì, possiamo proprio dire che “è cominciato col botto”, ci si lasci passare il termine, il “Tour” per il nostro XXV che ci vedrà raggiungere “i quattro angoli della Terra” della nostra comunità diocesana. Il 16 febbraio siamo stati ospiti della Parrocchia dei “Santi Giuseppe e Vito” a Bivio Pratole.

Il Parroco Don Julian Rumbold, nel saluto iniziale, ha fatto riferimento al nostro Anniversario e ci ha definito “un polmone” per la nostra Diocesi.

Anche il Vescovo S.E. Mons. Andrea Bellandi, che ha presieduto la Celebrazione Eucaristica, ha menzionato il nostro Anniversario e ci ha esortato a farci illuminare dalla Luce che è Cristo, che si riverbera nella nostra vita come la giornata splendida di stamane.

Nell’Omelia, ci ha detto tra l’altro che, essendo la Parola odierna ricchissima di spunti meditativi, si sarebbe limitato ad una sola prospettiva: quella del rapporto tra il Vangelo, la vita nuova e la legge. Gesù dice che è venuto a portare compimento e questo va capito bene. Bisogna allargare l’orizzonte, scoprire il senso vero dei Comandamenti che sono indicazioni su quello che siamo chiamati a fare per essere in Grazia di Dio e per non andare contro la Sua volontà. Ma c’è di più da vivere. La legge non basta per poter dire “Io seguo Dio”. Gesù dice che bisogna riscoprire la portata ampia dei Comandamenti. Ma poi … siamo ancora di più nelle sabbie mobili perché da soli non ce la facciamo. Allora Gesù ci dice: “Sono venuto a svelare il senso vero che è l’Amore e a darvi la forza e la Grazia per attuarli. Sono venuto per accompagnarvi”. Stando con Lui, vivendo Lui, amando Lui, impariamo a vivere secondo lo Spirito. Che liberazione! Il Signore si fa compagno nostro. Chiediamo a Gesù di imparare come vivere la nostra vita e, laddove l’uomo vecchio rischiasse di prevalere, le nostre resistenze non diventino più obiezione ma una ferita da cui capiamo che abbiamo bisogno che Lui ci salvi. Tutto è chiamato ad essere vissuto in questo orizzonte impossibile che è l’Amore. Ma quello che è impossibile all’uomo … Grazie Signore!

Prima della fine della Santa Messa, si è presentata commossa Emilia che ci ha portato la sua Testimonianza.

Una sorpresa graditissima è stato il pensiero personalizzato che la comunità parrocchiale ha voluto donare ad ognuna di noi.

Una mensa preparata con gusto nella sua semplicità ha dato valore aggiunto a tutto il lavoro che s’intuiva era stato fatto per offrire al Vescovo e a noi un buon pranzo ristoratore che ha concluso un momento forte di Grazia e di fraternità.

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