Continua il nostro percorso di preparazione al XXV della presenza dell’Ordo Virginum nella nostra diocesi.

Questa volta è toccato alla parrocchia San Giovanni Battista in Cappelle dove ad attenderci c'erano il parroco, don Marco Raimondo e il diacono, don Vincenzo Salzano. Nonostante un leggero venticello la celebrazione eucaristica si è tenuta all'aperto.

Don Marco, dopo il saluto iniziale, ci ha presentato alla sua comunità e ha parlato dell'Ordo Virginum in modo del tutto originale, mostrando all'assemblea la nostra immaginetta e spiegandone il significato. Ha parlato dell'Ordo e della bellezza di tutte le vocazioni presenti nella nostra diocesi e di come i sacerdoti, i religiosi, le consacrate spesso non vengono capiti dalle persone, poiché il mondo le vede come persone fallite, sole: eppure non è così perché quella che ci contraddistingue, anche se siamo soli, è la gioia di chi ha incontrato Cristo che traspare nei nostri volti.

Ha iniziato la sua omelia con la frase "Tale madre, tale figlio, poiché anche Maria con il suo Magnificat ha espresso la sua lode a Dio: ella infatti canta "il Signore ha guardato l'umiltà della sua serva...". Ci ha anche spiegato in modo molto semplice il significato della parola giogo e ci ha fatto riflettere sul fatto che il giogo non veniva mai portato da soli. Con Gesù funziona proprio così: Egli ce lo dice molto chiaramente nel Vangelo odierno. Lui non ci lascia mai da soli ed è pronto a farsi carico delle nostre sofferenze.

La testimonianza con sottofondo di campane è toccata alla nostra consacranda Oriana, che come sempre riesce a catturare l'attenzione di tutti. Durante la processione offertoriale abbiamo portato i segni della nostra consacrazione: tutto è stato vissuto in un profondo raccoglimento.

Con don Marco ci rivedremo giovedì 9 Luglio a Brignano visto che ha accettato con grande gioia l'invito di Oriana a partecipare alla celebrazione presieduta dal nostro arcivescovo, per la sua Confessio Laudis.

Ringraziamo il Signore per queste belle esperienze che stiamo vivendo poiché, in ogni sacerdote che incontriamo, il Signore ci dona una parola di speranza e di incoraggiamento per portare avanti la nostra consacrazione, nonostante i tanti problemi che incontriamo ogni giorno sul nostro cammino.

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