Ecce ancilla Domini! (Lc 1,38). Queste le parole con le quali il nostro amato Arcivescovo accolse, circa un anno fa, il rinnovato proposito di Marianna Russo di essere consacrata nell’Ordo Virginum della nostra Archidiocesi, alla fine di un serio e lungo percorso di discernimento e formazione, indicandole Maria Santissima come modello di verginità e di obbedienza totale, generosa ed incondizionata alla chiamata del Signore.

Nella sacrestia della Cattedrale di Salerno

Preparata da una serie di incontri di preghiera e formazione, così come richiesto da mons. Pierro, tenuti in parrocchie significative delle varie zone pastorali, oltre che nel Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II e nella F.U.C.I., il giorno 7 ottobre 2007, memoria della Beata Vergine del Rosario, nella Cattedrale di Salerno, Marianna ha visto realizzata la sua profonda ed intima aspirazione di “essere sposa di Gesù nel mondo, donando la mia testimonianza nel lavoro, nella parrocchia, nell’impegno al servizio della Chiesa, in particolare quella diocesana, sotto la paterna guida del Vescovo, in un cammino di santificazione personale ed autonomo, ma allo stesso tempo in comunione con quante lo Spirito ha ispirato alla stessa scelta”.

Nel lungo percorso di discernimento e di svelamento della sua vocazione ha scoperto che “tutto quello a cui io avevo pensato non era una novità, ma una vocazione antichissima di cui non avevo mai sentito parlare”: l’Ordo Virginum, l’Ordine delle Vergini consacrate nel mondo, unite a Cristo con solenne rito nuziale celebrato pubblicamente dal Vescovo diocesano, e perciò immagine visibile dell’amore sponsale tra il Signore e la Sua Chiesa, “che volle vergine, sposa e madre: vergine per l’integrità della fede, sposa per l’indissolubile unione con Cristo, madre per la moltitudine dei figli” (Omelia del rito di consacrazione, n. 16).

La celebrazione si è svolta in un clima di attenta e gioiosa partecipazione, curata ma non pomposa, semplice ma non scarna, allietata dalle armonie del coro della Parrocchia di Sant’Agostino, comunità di elezione della consacrata, arricchita dalla presenza di numerosi concelebranti, di un nutrito numero di consacrate di varie diocesi vicine e lontane, venute a festeggiare Marianna insieme con le vergini diocesane, di tantissimi parenti, amici, conoscenti che non hanno voluto mancare a questo appuntamento ecclesiale.

L’Arcivescovo, nella sua efficace omelia, ha delineato i tratti caratteristici della vergine consacrata nel mondo e non ha fatto mancare parole di soddisfazione e di incoraggiamento per tutto l’Ordo diocesano. Marianna ha spiccato il volo! Compagne di viaggio le parole di D. Hammarskjold con le quali ha voluto caratterizzare la sua vocazione:

“O Signore, per tutto ciò che è stato: grazie!

Per tutto ciò che sarà: sì!”

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Invito per la consacrazione di Marianna

Rito per la consacrazione di Marianna

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