Stamattina siamo partite da Salerno alla volta di Sant’Antonio di Pontecagnano e da lì per Oliveto Citra meta finale, con tappa a Colliano, con non poche titubanze, dal momento che il meteo prevedeva finanche l’allerta in Campania.

Poi … poi il Divino Architetto si è divertito a sorprenderci e, già sul finire della mattinata, la pioggia si è diradata lasciando spazio prima ad un cielo plumbeo, successivamente ad un timido sole che occhieggiava tra le nubi fino a farci trascorrere qualche ora di sano divertimento tra altalene, foto di gruppo, singole, in posa o improvvisate, in compagnia del fiume che scorreva lento e di qualche asino o lama che appariva a tiro di obiettivo, in un clima di tepore quasi primaverile, illuminato da un tiepido sole costante che, a tratti, faceva percepire tutta la forza della sua presenza.

Ad accoglierci il Parroco Don Luigi Piccolo ed una location rilassante, circondata da alberi, che permetteva di affacciarsi su di un bel panorama. Durante la Benedizione del pranzo, il sacerdote ci ha invitato caldamente ad una ininterrotta ed incessante preghiera, concludendo con un accorato incitamento: “Strappate un miracolo a Dio!”.

Un altro momento di intensa attività liturgica è stata la Celebrazione Eucaristica, molto suggestivo anche perché la Messa è stata officiata per l’Ordo Virginum diocesano presso il Santuario di Santa Maria della Consolazione ed il Parroco ha anche ripetutamente espresso la sua grande gioia di averci potute accogliere presso di loro, invitandoci a ritornare e mettendosi a disposizione per ritiri, Esercizi Spirituali e quant’altro avremmo desiderio di realizzare.

Durante l’Omelia don Luigi ci ha detto, tra l’altro: “Vi ho portate qui perché questa è una terra dove si incrociano due fiumi e ricorda la Terra Promessa. Offrite a Dio la vostra desolazione, i vostri fallimenti, la vostra sofferenza, i vostri dolori … metteteli sotto il Manto di Maria Signora della Consolazione; guardate quegli occhi come vi guardano … vi portano gli occhi del Figlio: sia soltanto Lui la vostra Terra Promessa”.

Al termine del pomeriggio è stato difficile dover decidere di venir via per intraprendere la strada del ritorno. Dalla macchina abbiamo potuto ammirare il dono ulteriore degli indescrivibili colori di un tramonto insperato di un giorno inaspettato ed indimenticabile. Lungo la strada, prese dall’irrefrenabile voglia di condividere quanto appena vissuto con una nostra sorella in formazione, assente per motivi di lavoro, abbiamo improvvisato una fugace visita che ha apportato una goccia di rugiada alla fatica del fine settimana.

Grazie a Dio e a tutti abbiamo potuto scrivere un’altra bella pagina di storia del nostro piccolo germoglio che il Signore sa irrorare di densità e di tenerezza ogni qualvolta ne abbiamo bisogno.

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