Le vergini “… sono il fiore sbocciato sull'albero della Chiesa, sono gemme e gioielli di grazia, letizia di vita, oggetto di lode e di onore, dono di Dio …”

(San Cipriano, Sul contegno delle vergini)

Durante la celebrazione dell’Anno della Vita Consacrata il tradizionale appuntamento dell’Ordo Virginum dell’Archidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno, con il Delegato don Alfonso Capuano, “in trasferta” a Colliano SA, è stato privilegiato il Tema “Svegliate il mondo!” - monito del Papa per questo periodo di grazia - perno della totale dedizione delle Consacrate a Gesù espressa nell’Incontro di preghiera “La gioia di appartenere a Te solo” e nella Liturgia Eucaristica animata dalla Corale della Parrocchia dei “Santi Pietro e Paolo”.

Il caldo improvviso e gli inevitabili imprevisti hanno concesso alla giornata ritmi dilatati che hanno permesso ai “cittadini” provenienti dalle zone limitrofe di compiacersi della buona aria e dell’abbondante e gradita colazione, amorevolmente preparata a mano e composta di gustosi dolci e succosa frutta: cogliamo l’occasione per un sentito ed ulteriore ringraziamento a tutti e a ciascuno.

Il clima fraterno si è fatto raccolto ed intenso intorno ai due momenti “ufficiali” di lode e di ringraziamento, che hanno ridato agli animi rinnovati spunti di crescita, di riflessione, di meditazione, di edificazione. Le Consacrate, in un passo dell’Adorazione con il Parroco don Antonio Pisani e con la Comunità radunata, hanno espresso il desiderio ardente della volontà di fermarsi con calma a “stare” assieme a Lui, a godere della Sua Presenza, a lodarLo per il dono della vita consacrata affinché illuminasse i cuori e le menti.

E lo stesso clima si è mantenuto e si è continuato a respirare nella Santa Messa anche nelle parole che il Delegato ha rivolto all’assemblea nell’Omelia nella quale ha evidenziato, fra l’altro, che la Parrocchia è il centro della comunione e dell’impegno sociale e politico nel senso nobile del termine, un faro per il territorio che la vede inserita a pieno titolo.

Partendo dalla Lettura del giorno tratta dal Libro di Tobia ed articolando un parallelismo tra Tobi e Giobbe, ci ha provocati ad interrogarci su “Fino a che punto siamo disposti a seguire Dio, a credere in Lui, a fidarci?” perché è “nel momento della prova che si vede dov’è il nostro cuore! Solo Lui può dare forza e coraggio, luce e splendore ai nostri occhi, ai nostri sguardi, ai nostri cuori”.

A suggellare la sacralità degli eventi dall’inizio dell’Adorazione al termine dell’Eucaristia, la presenza del cero dell’Anno della Vita Consacrata che, consegnatoci il 2 febbraio scorso, abbiamo voluto che fosse acceso ugualmente sull’altare dell’“Annunziata” in segno di continuità e di unità con le intenzioni di tutta la Chiesa

Non è mancato il ricordo elevato al Padre per il compianto don Giovanni Gaudiosi. L’agape fraterna ha concluso la festa nell'apprezzamento delle bontà culinarie della cucina tradizionale collianese. Grazie Signore perché anche questa volta ci hai donato di poter testimoniare la nostra presenza in un luogo così caro a Carmelina!

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