II Meeting Regionale della Vita Consacrata

“L’Ordo Virginum è un’opera dello Spirito in tante Diocesi della Campania!”. È con questo passaggio che il Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Napoli, ha voluto evidenziare la nostra presenza, durante il suo Intervento al II Meeting della Vita Consacrata della Regione Campania, svoltosi a Pompei nella giornata di sabato 20 maggio 2017, al quale abbiamo partecipato con Rosa ed Oriana.

Il Cardinale è intervenuto dopo i saluti iniziali di Padre Francesco La Vecchia, Pres. del CISM reg.; di Suor M. Antonietta Barbato, Pres. dell’USMI reg.; di Mons. Tommaso Caputo, Vescovo della Prelatura di Pompei. Con un guizzo letterario, ci ha trasposto in un clima surreale narrandoci di una visione che avrebbe avuto nel dormiveglia, in preparazione del nostro Incontro: davanti a lui, gli si sono parate due strade e lui ha chiesto spiegazioni a Gesù, che gli ha risposto: “Sembrano due ma, in realtà, è una sola. Tu glielo devi dire! Una è la Via del Cielo, dello Spirito, per vivere profondamente questa comunione con me. L’altra è la strada della vita, della città. Devi dire loro che, se hanno accolto la mia chiamata, non devono dimenticare le strade del mondo, come missione!”.

Successivamente, è passato ad una sua personale riflessione, portata avanti su questo argomento intrapreso sottolineando, tra l’altro, a noi Consacrati: “Voi state dove vi trovate per una missione precisa, perché siamo laureati nella Carità, Laurea ricevuta nel momento in cui ci siamo consacrati a Dio. Sentitevi felici e fieri di questa vocazione e non fate come Penelope che, di notte, disfaceva il lavoro fatto durante il giorno! Il nostro sguardo è fisso in Cristo, del Quale siamo innamorati! Le grandi passioni dei Consacrati sono: Dio, gli uomini, la Terra, il Cielo.

Dopo un breve saluto, introduttivo dei Lavori, di Dom Michele Petruzzelli, Abate Ordinario della Badia di Cava de’ Tirreni, Delegato CEC per la Vita Consacrata, abbiamo vissuto un intenso momento di preghiera sulle note e la danza ispirate dalle parole del Cantico dei Cantici.

La Relazione della mattinata, dal titolo: La vita restituita. Esperienza della Fraternità della Speranza - Sermig” è stata affidata ad Ernesto Olivero, Fondatore dell’Arsenale della Pace, che ci ha raccontato la sua esperienza di catechista, iniziata alla tenera età di 9 anni. Nella sua “visione”, ci ha riportato l’esperienza fatta con Giorgio La Pira, allora Sindaco di Firenze, che lo portò all'acquisto della sua prima Bibbia.

Il valore di fondo della sua crescita spirituale è stato sempre dare visibilità a Gesù ed Ernesto ha voluto far risaltare il vissuto di uno dei ragazzi recatosi al Sermig che non conosceva il suo nome ed aveva ventidue anni, al suo arrivo da loro: da quando aveva sei anni era stato venduto come schiavo ad un fabbricante di mattoni che la sera, per paura che scappasse, lo chiudeva in una gabbia.

Dopo la pausa del pranzo a sacco, il pomeriggio è ripreso con l’intervento “Vita religiosa e Chiesa locale: la comunione e la sua incarnazione” affidato alla cura di Suor Fernanda Barbiero, Direttrice di Consacrazione e Servizio che lo ha centrato sulla necessità degli strumenti di comunione che servono alla Chiesa in questa fase storica e di come noi Consacrati siamo chiamati ad essere quegli strumenti.

Significativa anche la testimonianza di Giuseppina Avolio, dell’Arcidiocesi di Napoli, Consigliera Nazionale dell’Ordo Virginum, che ha messo in risalto la bellezza dello spandere nel proprio ambiente di lavoro, lei insegnante, il soave profumo della Divina Provvidenza e che ha contribuito alla conoscenza del nostro Ordine a livello regionale, illustrandone pregi e dati corposi di presenza in tutta Italia.

Dopo la conclusione dei lavori in Sala e l’augurio di ritrovarci per il prossimo anno, ci siamo recati in Santuario, dove l’Abate ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica e, durante l’Omelia, ha voluto affidare a Maria questa Giornata che “è stata una vera Grazia”, ringraziando per il tempo avuto in dono, da trascorrere insieme e per la Vita Consacrata più in generale: “la nostra forza è la preghiera e dobbiamo sostenerci a vicenda nell'orazione”.

Rifacendosi, poi, al Vangelo del giorno, ha magnificato la promessa carica di affetto e di premura, fatta da Gesù a tutti noi. “Fratelli e sorelle, non siamo soli!” Abbiamo la presenza del Signore e l’Assistenza dello Spirito Consolatore! E siamo chiamati anche noi a consolare.

È stato un momento ricco di intensità, un’occasione per vivere una dimensione altra tra di noi e a confronto con le altre Diocesi e con le varie rappresentanze degli Ordini e delle Congregazioni maschili e femminili convenute in prospettiva di quella comunione tanto necessaria alla nostra Chiesa che si edifica in Gesù, sotto l’influsso dello Spirito Santo e la protezione di Maria Regina del Rosario.

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