UNA GIORNATA A COLLIANO

“Dio è bello, e la bellezza è l'esca del divino, la trappola con cui più volentieri Dio cattura le anime” (Simone Weil). E forse é stata proprio la “trappola della bellezza” a rendere particolarmente intenso e coinvolgente l’incontro di catechesi, preghiera e fraternità organizzato dall’Ordo Virginum dell’Archidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno nella meravigliosa cornice naturale delle montagne che incoronano Colliano!

In fondo, abbracciati da una sconfinata distesa verde trapuntata da imponenti faggi e delicate violette, incantati dalla veduta mozzafiato offerta dai circa 800 metri di altitudine della location scelta per l’incontro…come si può non credere a Colui “che offre agli uomini nelle cose create una perenne testimonianza di Sé” (Dei Verbum n. 3) e cantare con il cuore prima che con la voce che “i cieli narrano la gloria di Dio e il firmamento annuncia l’opera Sua” (Sal 19)?

Perciò, i numerosi partecipanti all’incontro avevano l’animo maggiormente predisposto ad accogliere la bellezza della Parola spezzata dal delegato per l’Ordo Virginum diocesano, don Alfonso Capuano, il quale, con l’ausilio di alcune slides, ha presentato la realtà della verginità consacrata nel mondo, vocazione antica e sempre nuova alla castità “per il regno dei cieli” (Mt 19,12), scelta coraggiosa e gioiosa di essere spose di Cristo sulle strade del mondo.

E dal “più bello tra i figli dell’uomo” (Sal 44) sono già state “conquistate”, nella nostra diocesi, quattro vergini, consacrate in Cattedrale da S.E.R. Mons. Gerardo Pierro tra il 1996 e il 2007: nella semplicità di una vita ordinaria, intessuta di lavoro, preghiera, casa, famiglia di provenienza, relazioni sociali e parrocchiali, si impegnano a portare il buon profumo di Gesù tra le pieghe e le piaghe della nostra società, “nel mondo ma senza essere del mondo” (cfr Gv 17, 15 -16)…

E per rendere ancora più significativa la giornata di spiritualità e festa si è mobilitata l’intera comunità di Colliano, capeggiata dal sindaco Antonietta Lettieri e dal parroco don Giovanni Gaudiosi, in un clima di amicizia e familiarità che ha incarnato in pieno il Salmo 132 (“quanto è bello che i fratelli siano insieme”: cfr. Sal 132,1), perché quando al centro c’è Cristo…il risultato è la gioia!

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Biglietto ricordo della giornata

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