PER INCARNARE L’AMORE DI CRISTO NEL MONDO

“Da mille strade diverse, per mille sentieri diversi...”, ma tutte a Cetraro Marina per la stessa ragione: l’amore per Cristo, che ha conquistato il loro cuore e trasformato la loro vita.

È questa la bellissima storia delle vergini consacrate, cioè di quelle donne che, sotto l’irresistibile spinta dello Spirito Santo, scelgono la verginità per il Regno dei cieli e si uniscono con Gesù in mistiche nozze secondo il rito di consacrazione delle vergini, risalente al IV secolo e revisionato dalla Sacra Congregazione per il Culto Divino nel 1970, celebrato pubblicamente e solennemente dal Vescovo della loro diocesi.

È una scelta di vita che non prevede la vita comunitaria, né uno specifico carisma, né una struttura gerarchica o una regola alla quale conformarsi: “l’unica regola è l’Amore... che non ha regole”, come ha ben espresso nella sua relazione S.E.R. Mons. Giancarlo Bregantini, Vescovo di Locri.

Per le partecipanti, provenienti da più di sessanta diocesi d’Italia, l’Incontro Nazionale annuale è un prezioso momento di conoscenza reciproca, di condivisione e confronto, e non solo. Infatti, grazie agli interessanti contributi di relatori d’eccezione, che hanno centrato la riflessione su “Le virtù cristiane nella vita della vergine consacrata”; al lavoro nei gruppi di studio, formati in base alla situazione vocazionale (in fase di approccio, in formazione specifica, consacrate); agli intensi momenti di preghiera ed alla quotidiana celebrazione eucaristica, inesauribile fonte della vera gioia nel dialogo con l’Amato; le passeggiate in spiaggia e gli spettacoli folkloristici, che hanno consentito di meglio conoscere ed apprezzare la splendida terra calabrese, questa esperienza è stata per tutti una tappa importante nella crescita umana e spirituale e nell’approfondimento della bellezza della propria vocazione. 

Molti i Vescovi ed i delegati diocesani che hanno accompagnato le consacrate e consacrande nel cammino di questi giorni: Mons. Domenico Crusco, Vescovo di San Marco Argentano-Scalea, Mons. Vincenzo Pelvi, Vescovo Ausiliario di Napoli, Mons. Giuseppe Agostino, Vescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Vittorio Luigi Mondello, Vescovo di Reggio Calabria e presidente della CEI calabrese, Mons. Bregantini, don Emilio Aspromonte, delegato della diocesi di Cosenza.

Uno dei gruppi di studio

Particolarmente significativa ed emozionante è stata la partecipazione di S.E.R. Mons. Paolo Romeo, Nunzio Apostolico della Santa Sede, che anche in questa occasione si è mostrato segno tangibile della sollecitudine del Santo Padre per le Chiese locali e per le anime consacrate. Con parole toccanti, Mons. Romeo si è rivolto alle partecipanti ricordando che “nel cuore della consacrazione verginale c’è l’incontro personale con il Signore”, il quale ancora oggi chiede: “Voi chi dite che io sia?” ed attende una professione di fede convinta ed una risposta di vita concreta. “È l’uomo vivente che dà gloria a Dio”, perciò forte è stato l’invito a vivere con pienezza la condizione alla quale il Signore ci chiama, impegnandosi a costruire il Regno di Dio già su questa terra. “In un mondo secolarizzato che tende alla istituzionalizzazione della desacramentalizzazione della vita e diffonde una cultura di morte, lo Spirito (ri)suscita la verginità consacrata, che non è legata ad un carisma in particolare, ma ha la missione di essere annunciatrice e testimone del Vangelo, segno di vita e di speranza”. Per questo, “le vergini consacrate sono nel cuore della Chiesa” e devono pulsare al mondo l’amore e lo spirito di comunione.

Il Nunzio Apostolico in Italia, Monsignor Romeo

In fondo, “il mondo deve recuperare il valore della laicità, della bellezza delle cose terrene” ha sottolineato nella sua omelia Mons. Agostino, e don Vincenzo Lo Passo, biblista e docente all’Istituto Teologico Calabro, nella sua relazione su “L’obbedienza nell’ottica della fede”, ha affermato quanto sia importante per una vergine consacrata “essere attenta ai segni dei tempi, per entrare nelle pieghe e nelle piaghe del mondo” per trasformarlo con l’amore di Cristo. Anche Mons. Bregantini, nella sua relazione su “Povertà e speranza”, si è soffermato su come “il cielo non distolga dalla terra, ma anzi la trasformi ed illumini”, perchè l’attesa di una terra nuova non deve indebolire ma anzi stimolare la sollecitudine per questo mondo (Gaudium et Spes, 39): “solo quando Cristo ha il primo posto ogni cosa ha il giusto posto”. Alle vergini consacrate la missione di vivere una vera laicità, che “vuol dire farsi compagni di viaggio, con pazienza, rispetto ed attenzione”, senza la pretesa che tutti i frutti maturino allo stesso tempo, perché “non tutti camminano allo stesso modo o alla medesima velocità, ma la meta è la stessa”.

Maria Concetta De Magistris, consacrata di Palermo e studiosa di Teologia Biblica, sul tema “Castità e carità” ha focalizzato l’attenzione su come all’assoluto di Dio debba rispondere l’adesione totale dell’uomo. La proposta d’amore del Signore è così grande che si può rispondere soltanto con un amore esclusivo che investa ogni dimensione della vita, privata e pubblica, “con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze”. “Carità non vuol dire voler bene, ma lasciar passare Dio attraverso di noi, essere Suoi testimoni, rispecchiare nel mondo il volto della Chiesa”, che è vergine, sposa e madre.

Lo splendido litorale di Cetraro

Anche l’Ordo Virginum della nostra Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, attraverso tre sue rappresentanti, ha avuto la grazia di arricchirsi spiritualmente e di attingere forza ed entusiasmo dall’incontro nazionale per continuare con ancora maggiore impegno e dedizione il cammino di sponsalità con Cristo e servizio alla Chiesa diocesana, sotto la cura pastorale del nostro Arcivescovo, S.E.R. Mons. Gerardo Pierro e la guida del delegato diocesano, don Alfonso Capuano.

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