ORDO VIRGINUM ANNUNCIO DI CARITÀ

Voi invece siete stirpe eletta (1 Pt 2,9)”.

Quando “regalità” diventa sinonimo di “carità” vuol dire che siamo sulla giusta strada, sulla via tracciata e percorsa da Gesù Cristo, Re crocifisso e risorto, venuto per servire e non per essere servito. E dov'è lo Sposo, là sarà anche la Sua sposa, consumando la vita nella quotidianità talvolta polverosa e faticosa delle città e – purtroppo – anche delle parrocchie, per trasfigurarla alla luce dell’amore, che nulla chiede e tutto dona.

È stato questo il frutto scaturito dall'Incontro Nazionale dell'Ordo Virginum, tenutosi nel mese di Agosto 2012 a Mazara del Vallo: circa 130 consacrate e consacrande provenienti dalle varie diocesi d’Italia si sono date appuntamento per un momento di condivisione e confronto, di fraternità ed approfondimento, per vivere con sempre maggiore slancio e consapevolezza il dono della verginità consacrata nel mondo.

Ad accoglierle nella deliziosa cittadina siciliana c’era il Vescovo di Mazara del Vallo, S.E.R. Mons. Domenico Mogavero, che, ricordando come questo tempo di crisi generale stia investendo anche le nostre chiese, ha invitato le vergini consacrate ad essere sempre più “ancelle pronte a confortare le ferite”, tenendo viva la fiamma del rendimento di grazie.

Anche S.E.R. Mons. Salvatore Di Cristina, Vescovo di Monreale, ha partecipato all'Incontro, presiedendo una celebrazione eucaristica ed evidenziando, nell'omelia, l’importanza della purezza, la quale - nei fatti più che con le parole – esprime che “solo Dio basta”. E, come ha ricordato l’Arcivescovo di Palermo, S. Eminenza Card. Paolo Romeo, “aprire il cuore agli orizzonti di Dio è l’unica speranza per l’uomo”.

Celebrazione Eucaristica nella Cattedrale

Nella celebrazione conclusiva, S.E.R. Mons. Michele Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina, ha sottolineato come la verginità consacrata scaturisca da un “libero atto d'amore”, che diventa misteriosamente fecondo.

Interessanti gli spunti offerti dalle tre relazioni, che hanno approfondito l’aspetto liturgico, biblico e pastorale della “regalità”, uno dei “tria munera” donatici nel Battesimo.

La dott.ssa Valeria Trapani, liturgista, ha illustrato alcuni momenti del rito di consacrazione delle vergini, perché non può esserci catechesi più efficace dell’esperienza celebrativa: “lex orandi lex credendi”.

Il prof. Tony Caronna ha guidato la riflessione biblica, centrando l’attenzione su Gesù Cristo. “E camminare dietro a Cristo vuol dire camminare nella carità” (Veritatis Splendor, 19), quindi, “non solo seguire, ma anche testimoniare. E testimoniare non solo all'ombra dei campanili, ma nel mondo intero, perché l’uomo è il luogo del 'darsi' di Dio nella storia”.

Infine, don Antonio Parisi ha rimarcato l’urgenza dell'evangelizzazione: “seguire e andare sono le parole-chiave del vocabolario cristiano: la missionarietà deve essere il nostro stile di vita”.

Preziosa è stata la testimonianza di interculturalità offerta da Papas Jani Pecoraro, parroco della cattedrale di Piana degli Albanesi, e da alcune suore che operano nella casa-famiglia e nel centro di ascolto della casbah di Mazara del Vallo, il quartiere storico a forte insediamento islamico: “L’altro non è a nostra immagine e somiglianza, ma tutti siamo a immagine e somiglianza di Dio”.

Come ogni anno, l’Incontro Nazionale dell'Ordo Virginum è stato un “pit-stop” rigenerante per riprendere la corsa sulle ali dello Spirito Santo, che soffia dove vuole, perché, in ogni luogo e in ogni tempo, l’umanità ha sempre fame dell’amore di Dio.

E come potrà sperimentare concretamente questo amore se non lo vedrà incarnato in coloro che scelgono il Signore “al di sopra di tutto” (dalla preghiera di consacrazione delle vergini)?

Foto di gruppo

Chi è online

Abbiamo 2 visitatori e nessun utente online