Non è facile ricostruire in poche righe la nascita e l’evoluzione di una piccola realtà diocesana della quale, indegnamente, porto la responsabilità dinanzi al Signore e agli occhi del mio Vescovo. Proverò a far emergere dalla memoria i ricordi essenziali relativi alle misteriose vie attraverso le quali lo Spirito Santo, nel corso di questi anni del Suo ministero pastorale, ha dato impulso e vigore a questa antica vocazione, riscoperta dopo il Concilio Vaticano II.

Anche se all’inizio del suo ministero l’Ordo Virginum non aveva ancora preso piede nella diocesi, tuttavia già lo Spirito Santo aveva iniziato a tessere la sua trama; l’anno precedente, infatti, per volontà del compianto Arcivescovo Mons. Grimaldi, ero stato assegnato come vicario parrocchiale alla Cattedrale di Salerno e lì, fin dai primi giorni, avevo conosciuto una donna di origini venezuelane, trasferitasi in Italia con i suoi genitori ritornati nella loro patria, già Insegnante di Religione ed in cerca della sua vocazione.

Emilia Centanni, che Lei ben conosce, decise di affidarmi il compito di accompagnarla in questa ricerca che, qualche anno dopo, approdò provvidenzialmente alla scoperta di questa realtà ecclesiale che né io, né lei, minimamente conoscevamo. Riconoscendo, ognuno per la sua parte, il misterioso dito della mano di Dio che scrive anche sulle righe storte della nostra durezza e fragilità, venimmo a chiederLe conforto, coraggio, conferma: con il suo assenso trasformammo quel percorso di ricerca in uno di preparazione, coronata dalla consacrazione del giorno 11/02/1996, data nella quale ufficialmente è nato l’Ordo Virginum nell’Archidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno.

Consapevoli del nostro essere neofiti e delle attese del Signore e sue rispetto al compito di testimoniare e diffondere questa forma di vocazione, negli anni seguenti Emilia come prima ed unica consacrata ed io prima come suo D.S., successivamente anche quale Delegato per l’Ordo, abbiamo cercato di cogliere ogni occasione propizia per presentare attraverso articoli, interviste, testimonianze, dialogo personale, la bellezza e la gioia dell’essere Sposa di Cristo nel mondo, senza trascurare di costruire e mantenere collegamenti con altre vergini di diverse diocesi italiane.

Non è mancata la preghiera e lentamente ma efficacemente sono arrivate le risposte: Luisa Vito, che conoscevo e guidavo da molto tempo, arrivata a comprendere definitivamente la sua chiamata durante un corso di esercizi ignaziani in Sardegna; Carmela Vuocolo, “casualmente” entrata in dialogo con Emilia durante un Convegno Diocesano e, quindi, interrogata e afferrata dallo Sposo; Marianna Russo, anche lei dopo lungo percorso di ricerca, approdata nel novero delle vergini fedeli con la lampada accesa.

Altre giovani donne, pur avvicinatesi a questa esperienza, hanno compreso che non era la strada su cui continuare il cammino; qualche altra, a quanto sembra, potrebbe prossimamente chiedere di iniziare il percorso di formazione.

dalla Relazione 2010 del Delegato per l'Ordo all'Arcivescovo