La gioia del Vangelo coinvolge, accompagna, fruttifica e festeggia” sono queste le parole tratte dall’esortazione apostolica di Papa Francesco “Evangelii Gaudium” che hanno dato il titolo all’Incontro Nazionale dell’Ordo Virginum tenutosi a Napoli dal 23 al 27 agosto 2017 nel Centro Congressi “American Hotel” ad Agnano Terme tra Pozzuoli e Napoli, dove sono convenute circa 200 Consacrate, consacrande e donne in formazione provenienti da varie Diocesi italiane con i Vescovi ed i loro Delegati, accogliendo l’invito del Papa di fare dell’Evangelii Gaudium un programma di vita personale.

Per l’Archidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno abbiamo partecipato in tre: Antonia, Maria Grazia e Rosa.

"Ma voi, chi dite che io sia?" Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente" (Mt 16,15-16). È la domanda che Gesù rivolge a Pietro ma che potremmo sentire posta ad ognuno di noi. La Vergine consacrata è quella Chiesa che fu fondata su Pietro. È colei che, con amore prorompente e libero, abbraccia tutta la spiritualità e l'appassionata umanità di Cristo. In sintesi: l'incarnazione di Cristo. Questo, in breve, quello che abbiamo colto all'Incontro Nazionale e che ci ha colpito perché ci ha fatto, non di poco, prendere in maniera forte maggiore coscienza della nostra vocazione e del carisma vivo, dinamico e profetico dell'Ordo.

Ogni momento ad Agnano è stato intenso e preziosissimo, veramente un dono di grazia che ci proiettava su Dio e sull'uomo, fino alle estreme periferie. L’attenzione è stata rivolta, infatti, alle varie periferie esistenziali per estendere sempre più lo sguardo al prossimo, accogliere le sue domande, interpretare i suoi bisogni, appassionarsi alla sua vita. Per noi Consacrate dell’Ordo, essere missionarie non significa necessariamente partire per terre lontane, ma essere Chiesa in uscita là dove ci troviamo.

L’Incontro Nazionale è stato preceduto dal Seminario di Studio “Povertà nel carisma dell’Ordo Virginum” con la Relazione di Padre Lamberto Crociani, Liturgista dei Servi di Maria, “Dov’è il tuo tesoro, lì è il tuo cuore” (Mt 6,21), nella quale ha evidenziato che il Signore ci ha consegnato i poveri come Sua eredità, facendo di essi i ministri e gli strateghi del Regno. Alla Relazione di Padre Crociani è seguita la testimonianza di Emanuela Consoli, Consacrata della Diocesi di Frascati sul tema “… il povero domanda quel che hai. Il frutto della tua fatica, (o vergine), è tesoro per il bisognoso” (cfr. Ambrogio, De Virginibus, 1, 9,54) sull’invito che Sant’Ambrogio rivolgeva alla vergini, di pensare al frutto del proprio lavoro come un bisogno per il povero.

L’Incontro Nazionale è stato aperto con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi di Como, S. Ecc.za Mons. Oscar Cantoni, Delegato dell’Ordo Virginum per la Commissione CEI per il Clero e la Vita Consacrata, mentre S. Em.za Card. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo della Diocesi di Perugia-Città della Pieve, nella sua Relazione “Il carisma dell’Ordo Virginum come vicinanza e incontro con Gesù e con l’uomo. Fino alle estreme periferie”, ha riletto il carisma dell’Ordo Virginum individuando nella sponsalità lo specifico dell’Ordo, invitandoci come Consacrate ad imparare da Maria il ritmo della prossimità verso Dio e verso i fratelli, il coinvolgimento con fede e radicalità evangelica nei vari ambiti della vita ecclesiale, mostrando e testimoniando ovunque il volto materno ed accogliente della Chiesa evitando di rinchiudersi nelle sacrestie.

Un’altra testimonianza è stata affidata alla nostra sorella Gloria Mari, della Diocesi di Milano ”Uscire verso gli altri per giungere alle periferie umane” (EG 46), nella quale ci ha presentato il Nocetum che nasce come realtà cristiana ed accoglie al suo interno una Comunità Educativa ed un Alloggio per l’Autonomia per donne in situazioni di disagio e fragilità sociale e i loro bambini.

L’Incontro si è concluso a Napoli con la Solenne Celebrazione Eucaristica in Cattedrale presieduta da S. Em.za Card. Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli che, oltre a porgere ai convenuti i consueti ringraziamenti di rito, ci ha invitate, durante l’Omelia, come Consacrate, a perseverare e ad annunciare il Vangelo con la testimonianza della nostra vita, in prima fila, con il nostro vivere quotidiano, diventando missionarie di Cristo in questo mondo senza stancarci perché esso non ci vuole e non ci accetta poiché siamo un segno forte nel riuscire a scuotere le coscienze con la nostra sola presenza: l’incitamento a non avere paura è dettato dalla presenza concreta di quel Gesù che ci ha chiamate e che è con noi in tutto quello che facciamo. Infine ci ha affidato alla Madonna con l’espressione, tipicamente e volutamente napoletana, “A Maronn v’accumpagn”.

Dopo la Celebrazione, l’evento non poteva non terminare in un locale caratteristico del luogo, davanti a una buona pizza.