Tu chiamale se vuoi, emozioni!

Nemmeno la pioggia battente ha potuto togliere la luce raggiante di felicità che gli occhi di quella “giovane” che voleva essere per sempre la “nuova sposa” del Signore trasmettevano a tutti. Quando l’ho vista arrivare con il suo abito bianco, nella mia mente sono affiorate le parole di quel bellissimo canto liturgico “Figlia di Sion”: “Fra tutte le donne sarò la più bella, e quando il mio Signore, mi guarderà, d'amore il mio cuore traboccherà”. Mentre vedevo Maria Grazia mi sono detta che il mondo parla di felicità e la cerca nelle cose materiali, ma quella non esiste, la felicità vera è quella che esce dal cuore delle persone quando incontrano Dio.
Emilia

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- Scritto da consacrata Maria Grazia Frappaolo
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Eccomi!
La verginità consacrata è una vera provocazione per il mondo di oggi, così accecato dal “tutto e subito” da non riuscire a vedere al di là delle proprie esigenze contingenti da soddisfare. E’ per questo motivo che la scelta di una vergine di rispondere generosamente alla chiamata del Signore e donare tutta se stessa al servizio della Chiesa, in mezzo ai fratelli, diventando l’immagine vivente di quell’invito a stare nel mondo senza essere del mondo (Gv 17,15-16), fa notizia. E ci interroga profondamente, con la concretezza di una decisione che cambia la vita, mettendo in crisi il modo ormai dilagante di vivere un cristianesimo fatto soltanto di chiacchiere e sentimentalismi.

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- Scritto da consacrata Carmela Vuocolo
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