Incontro Regionale 2026

Sabato 9 maggio 2026, presso il santuario san Gerardo di Materdomini, abbiamo partecipato al IX meeting Regionale della Vita Consacrata.
Dopo un breve tempo dedicato all’accoglienza, a vari saluti e alla preghiera comunitaria, abbiamo ascoltato, con entusiasmo, la relazione “Vita consacrata: cammini di speranza” di Sr. Simona Brambilla (Prefetta del Dicastero della Vita Consacrata e Membro del Dicastero dei Vescovi).
Suor Simona ha affermato che già il documento finale del Sinodo esplicita come la vita consacrata può indicare cammini di speranza.
L’immagine del pellegrinaggio (motto di papa Francesco “Pellegrini di speranza” per il Giubileo del 2025) mette in movimento la persona che si apre al mondo e la fa entrare in contatto con culture, esperienze e modi di vedere diversi per scorgere i desideri dello Spirito negli incontri che fa, sia nella gioia che nel dolore.
Solo accogliendo l’Amore possiamo lasciarci guarire, consolare e trasformare. Poiché Egli ci ama per primi ci permette di amarLo e di amare tutti quelli che incontriamo sul nostro cammino.
Suor Simona ha continuato ponendo l’accento sull’Ancora, invitando a non perdere mai la speranza, specie nelle tempeste della vita, perché siamo ancorati a Cristo che ci esorta a camminare solerti verso il Cielo, dove Egli ci attende, Lui che si è sacrificato per noi affinché la nostra vita sia sempre ancorata alla sua sorgente di amore, scaturita dal suo cuore squarciato dalla lancia.
Nella relazione ha poi presentato un’altra immagine, “L’ora della luna”, affermando che la missione è semina, ma anche raccolta. In Mozambico, dove è stata missionaria, dicono che Dio non è come il sole che va in giro da solo, ma come la luna che si affianca alle stelle. Così, noi consacrati, convinti della nostra piccolezza, siamo chiamati all’umiltà per poter rischiarare, insieme agli altri, il mondo moderno così pieno di dubbi e contraddizioni.
Suor Simona ha parlato anche del “Fuoco di brace”, rievocando la bellissima immagine di Gesù che chiama a riva i suoi, attento alla brace affinché resti sempre accesa. E mentre giungono gli amici e si cuoce il pesce pescato si crea un ambiente familiare ed intimo. Questo fuoco rappresenta il desiderio dei consacrati di costruire legami di fuoco, ricchi di amore e di attenzione. Gesù accende e ravviva il fuoco, cioè custodisce e alimenta la crescita dei fratelli.
Nella vita consacrata ogni Responsabile è chiamato a prestare attenzione a ciascun membro della comunità, con affetto e generosità e ad alimentare il fuoco dei fratelli riuniti intorno alla mensa dell’unico Pane di vita.
Dobbiamo scoprire e trasmettere la “Mistica del noi”: dobbiamo passare dall’io al noi perché apparteniamo ad un unico corpo. Ogni Istituto religioso, illuminato dal suo carisma, è formato da persone diverse tra loro, ma unite dallo stesso carisma che rende tutti fratelli in Cristo. Il carisma è dono gratuito di Dio da interiorizzare per poi farlo scorrere per la crescita personale e di tutti.
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- Scritto da consacrata Carmela Vuocolo
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Incontro Nazionale 2024

Si è tenuto dal 25 al 28 agosto l’Incontro Nazionale dell’Ordo Virginum: anche la nostra Diocesi è stata presente. Abbiamo trascorso giornate ricche di preghiera, riflessioni, sororità/fraternità. Tutto il materiale sarà reso disponibile dal Gruppo di Collegamento Nazionale.
In Cristo, lasciandoci plasmare dallo Spirito Santo in un continuo desiderio di ascolto della Parola, siamo chiamate ad essere madri che generano vita con quegli atteggiamenti tipici di una madre: favorire la comunione, godere del bene che gli altri sono capaci di fare, consolare, comprendere i bisogni dell’altro, valorizzare l’altro, ricordando che ”in Teologia l’unico pronome è il noi”.
Siamo chiamate a “mostrare la serietà della preghiera”: non è cosa faccio io, ma come mi dispongo all’agire di Dio in me: "quello che conta di me è quello che vede Dio".
Per sottolineare l’importanza del prendersi cura, le sorelle della Diocesi di Torino, hanno realizzato delle rose che hanno donato a ciascuna di noi con questa citazione:
“E’ il tempo che hai perduto con la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”

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- Scritto da consacrata Rosa Caruccio
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